Vincolo Urbanistico per le aree Laurentina e Ardeatina, la destra scoppia nelle sue contraddizioni.
News dal Campidoglio a cura di Rossella Aldrighi
Roma: pianificazione urbanistica e infrastrutture a rischio.
News dal Campidoglio a cura di Rossella Aldrighi
E' a sorpresa che arriva l’apposizione del vincolo paesaggistico generalizzato sulle aree tra Laurentina e Ardeatina da parte della Sovrintendenza e del Ministero dei Beni Culturali, un vincolo che non tiene conto delle previsioni del nuovo piano regolatore generale, approvato nel 2008 ma adottato già nel 2003, e rischia di essere un duro colpo alla pianificazione urbanistica.
Il capogruppo del Pd capitolino Umberto Marroni ed i consiglieri Zambelli, Stampete e Nanni, alla sospensione dei lavori della commissione consiliare urbanistica del Comune di Roma, che resta convocata in attesa di conoscere le motivazioni dell’emanazione del vincolo urbanistico nelle area a sud di Roma, dichiarano che le divisioni all’interno del centrodestra stanno gettando nel caos anche la politica urbanistica di Roma.
Infatti, dopo riunioni ed incontri, il governo Berlusconi ha deciso di procedere comunque, evidenziando le contraddizioni sulle politiche di governo all’interno del Pdl.
I consiglieri del Pd evidenziano così che da un lato, in Campidoglio la destra fa un bando per l’housing sociale su aree agricole, dall’altro la stessa destra al governo vincola le aree agricole e perfino quelle già pianificate dal nuovo prg. ed aggiungono: "come Partito Democratico esprimiamo forte preoccupazione per il rischio che si apra una stagione di confusione su una materia tanto importante per lo sviluppo di Roma.
Come gruppo, ribadiamo la necessità di rispetto delle previsioni del piano regolatore, evitando il rischio di un conflitto istituzionale attraverso l’utilizzo di un vincolo generalizzato generato dall’incapacità della destra a garantire lo sviluppo nel rispetto delle regole della città.
Tale situazione è il frutto delle divisioni interne e della sordità del governo Berlusconi anche verso le istanze del Sindaco, appartenente alla stessa maggioranza.
Lo sviluppo e la modernizzazione di Roma non possono essere sacrificati per saldare i conti dei conflitti interni al PDL”.