Intervista a Umberto Marroni, capogruppo del Partito Democratico al Comune di Roma
Un nuovo programma e una nuova classe dirigente per Roma
Intervista a
Umberto Marroni
Capogruppo Pd - Comune di Roma
di Rossella Aldrighi
Il 19 maggio è stato eletto all’unanimità capogruppo del PD al Comune di Roma. Quale sarà l’indirizzo dell’ opposizione per prepararsi ad una rivincita?
Noi stiamo facendo e faremo un’opposizione seria, incalzante e non consociativa, siamo una grande forza di governo che ha governato Roma e che tornerà a governare questa città tra cinque anni. Il gruppo consiliare ed il partito di Roma si stanno impegnando per difendere le cose buone fatte in questi anni, come ad esempio la regolamentazione della mobilità nei quartieri attraverso le strisce blu, l’impegno per le spese sociali verso i cittadini più deboli, la necessità di mantenere alta l’immagine di Roma con eventi culturali importanti. In questo senso i primi mesi della Giunta Alemanno sono stati, a nostro avviso, molto deludenti. Poche proposte, una certa confusione dimostrata dalle molte affermazioni solenni poi smentite o corrette pochi giorni dopo, come la demolizione dell’Ara Pacis poi abbandonata, le strisce blu poi parzialmente riattivate, l’espulsione dei Rom diventata poi spostamento, fino ad alcune proposte di assessori, come l’ecopass, addirittura bocciate subito dallo stesso Sindaco. L’impegno principale dei primi mesi della Giunta Alemanno é stato soprattutto quello di demolire gran parte del lavoro fatto dalle Giunte di centrosinistra. Questo atteggiamento che stiamo contrastando, evidenzia la mancanza di una classe dirigente preparata per governare la città e che trova la sua coesione solo nell’essere contro, nell’ossessione del passato. Noi, il gruppo consiliare, oltre a svolgere con forza il nostro ruolo di opposizione abbiamo già avviato a partire dalla Festa dell’Unità una discussione, che faremo insieme alle forze sociali, intellettuali ed economiche della città per definire un nuovo programma di Governo e promuovere una nuova classe dirigente per Roma, per il suo futuro.
Dopo quasi un quindicennio di centrosinistra alla guida di Roma, molti elettori, hanno deciso di dare la loro fiducia al centrodestra eleggendo sindaco Alemanno. L’arrivo del centro destra significherà l’interruzione del processo di sviluppo della città di Roma ?
Il gruppo consiliare vigilerà sui tanti provvedimenti che abbiamo approvato ed avviato negli anni passati perchè vengano portati a compimento nell’interesse dei cittadini e dei quartieri. Per questo abbiamo chiesto che venissero sbloccati subito i fondi per i servizi sociali erogati dai Municipi, nonché tolto l’ambiguo blocco effettuato da alcuni Assessori di procedure di gara per lavori e servizi già aggiudicate, o ancora l’attuazione dei Piani di Zona per l’edilizia residenziale pubblica e la costruzione di nuove case popolari già approvati. Inoltre abbiamo incalzato con successo la Giunta Alemanno a pronunciarsi sul pignoramento dei conti dell’ATER, che impediva la manutenzione dei 53.000 alloggi popolari, arrivando a sbloccare i fondi attraverso la chiusura del contenzioso. Sulla mobilità siamo molto preoccupati della superficialità con cui si sta muovendo la Giunta Alemanno, non solo per la vicenda delle strisce blu, ma anche per i tanti investimenti ed opere che la Giunta Veltroni aveva avviato, tra cui alcune finanziate da altri Enti, e che rischiano di saltare con relativa perdita dei fondi, come il filobus EUR Tor de’Cenci e quello EUR Tor Pagnotta, o ancora i ponti dei Congressi e della Scafa, i prolungamenti delle metropolitane, opere strategiche per la città con procedure già avviate. A fronte della proposta del neo assessore ai lavori pubblici di realizzare un faraonico nuovo Raccordo Anulare..., queste opere da noi avviate sono cose concrete e che si possono fare in tempi brevi. Nei prossimi mesi, quando finalmente arriveranno i primi provvedimenti in Consiglio Comunale, continueremo a svolgere questo ruolo di vigilanza e di proposta.
In questa nuova fase politica della città, quali consigli sente di dare ai nuovi e giovani consiglieri eletti del P.D.?
Il Gruppo consiliare é formato da tanti giovani, ma anche da consiglieri esperti motivati e che saranno un punto di riferimento in questa nuova fase della politica della città. Sono convinto che la destra che ha vinto oggi le elezioni non sarà in sintonia con la nostra città, non ha una seria classe dirigente per rispondere positivamente alle esigenze di una grande Capitale europea. Oggi, anche se siamo all’opposizione, abbiamo davanti a noi, e soprattutto a chi é più giovane, una grande sfida, quella di tornare a governare Roma, a definire un programma all’altezza del futuro della nostra città ed essere parte di quella nuova classe dirigente, onesta, rappresentativa e competente che la città Eterna si merita. Un lavoro da fare con umiltà, serietà e sempre pensando che il potere non é un fine, ma un mezzo per modernizzare Roma e migliorare la vita dei nostri concittadini, in particolare quelli più deboli. Una sfida da affrontare insieme.
Ed ai “vecchi” ?
Non ho mai avuto un atteggiamento giovanilistico, rinnovamento, formazione ed esperienza devono marciare insieme. Più che l’età anagrafica credo sia più corretto parlare di motivazioni e cicli politici. Oggi a Roma si é chiuso un lungo ciclo politico durato più di quindici anni. Abbiamo di fronte a noi cinque anni di opposizione durante i quali dobbiamo lavorare per definire un nuovo programma di governo e promuovere una classe dirigente all’altezza della sfida per tornare a governare Roma. Il nuovo Gruppo consiliare sarà impegnato tutto in questa sfida. Cosa diversa é il ruolo di chi ha ricoperto incarichi di governo o di primaria direzione politica della città in questi anni che si sono conclusi con il voto di aprile. Non sta certo a me dare consigli ad amici e compagni con più lunga ed autorevole esperienza. Posso solo pensare che un buon esempio l’abbia dato proprio Francesco Rutelli, nel fare un passo indietro ritagliandosi un ruolo di sostegno politico e morale a servizio di questa sfida di rinnovamento per Roma.